Bilancio TEB: Piffari, Cimadoro, preoccupanti dichiarazioni dei vertici societari
“La mancata liquidazione di 19 milioni di euro da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla società TEB (Tramvie Elettriche Bergamasche) è un dato preoccupante.” Hanno commentato così i parlamentari dell’Italia dei Valori Sergio Piffari e Gabriele Cimadoro le recenti dichiarazioni dell’onorevole Nunziante, Presidente del CdA della società a capitale pubblico. “A due anni dall’entrata in funzione dell’opera, tali disfunzioni, che producono diseconomie sulle casse degli enti locali e costi più elevati per i cittadini, risultano inaccettabili e incomprensibili”. “Se ciò venisse confermato - spiegano Piffari e Cimadoro – sarebbe l’ennesimo segnale di disattenzione del Governo nei confronti del territorio. Evidentemente neanche l’appartenenza allo stesso schieramento politico riesce ad armonizzare le divergenze tra governo centrale e amministrazioni periferiche locali, che potrebbero essere notevolmente ridotte da una maggiore condivisione nell’individuazione degli obiettivi strategici”.
“Su questa vicenda abbiamo voluto interrogare il ministro per chiedere le ragioni di un tale ritardo, che palesemente penalizza il servizio e gli utenti e che espone finanziariamente la società troppo a lungo”.
=================================================
Sola (IdV): “Orgogliosi di aver cantato l’Inno. I leghisti fuori dall’Aula? Atteggiamento stucchevole e inutilmente provocatorio”
Milano, 15 marzo 2011 - “Siamo orgogliosi di aver cantato l’Inno nazionale. Stamattina, così come accadrà per tutto il 2011, questo ha rappresentato e rappresenterà un momento di condivisione tra tutte le forze politiche che si riconoscono nel sentimento dell’unità nazionale, al di là dei singoli schieramenti”. Lo dichiara Gabriele Sola, consigliere regionale di Italia dei Valori ed autore dell’emendamento (approvato un paio di settimane fa) che ha proposto di aprire, per tutto il 2011, le sedute del Consiglio regionale lombardo sulle note dell’Inno di Mameli”.
“Iniziare i lavori con l’Inno nazionale – continua Sola – è una sorta di atto di ‘resistenza civile’ contro tutta la propaganda, fatta di rituali e simboli al limite tra il folklore e il carnevalesco, portata avanti da quanti mirano a dividere l’Italia”.
“Inoltre – aggiunge Sola –, si è trattato di un momento importante per celebrare valori nobili che fanno parte del bagaglio culturale di tutti noi come quelli dell’epopea risorgimentale”.
“L’atteggiamento dei leghisti, che hanno scelto di non entrare in Aula durante l’esecuzione dell’Inno è stato stucchevole ed inutilmente provocatorio” conclude il consigliere regionale di IdV.
Domenica 13 dalle 9.30 alle 16 l'Italia dei Valori sarà a Curno in Largo Vittoria per raccogliere le firme dei cittadini contrari all'accorpamento del centro vaccinale di Curno a quello di Dalmine. "Abbiamo presentato a riguardo un'interrogazione (in allegato, il testo integrale) all'assessore regionale alla sanità Luciano Bresciani- spiega il consigliere regionale dell'Idv Gabriele Sola - perchè vogliamo capire secondo quali criteri, oltre a quello economico, l'Asl di Bergamo abbia stabilito questo accorpamento. A nostro parere, nel tracciare una valutazione circa l'opportunità di questa scelta, occorre tener ben presente il disagio che immancabilmnete colpirebbe i cittadini delle fasce più deboli, come gli anziani. Noi crediamo - prosegue Sola - che sia opportuno, in questo caso, concedere una deroga al decreto regionale sulla revisione della rete di ambulatori vaccinali. Qualora questo non fosse possibile, invitiamo al Regione a promuovere un percorso congiunto con gli amministratori locali, al fine di individuare la soluzione migliore per gli utenti". Domenico Cangelli, consigliere comunale di Curno nonché consigliere provinciale dell'Idv esprime tutta la sua perplessità circa l'ipotesi dell'accorpamento: "Non credo che quando si parla di un servizio prezioso come quello offerto a oltre 1000 utenti all'anno dal centro vaccinale di Curno si possa far valere le mera logica del risparmio. L'esigenza dei cittadini è conservare una struttura che funziona molto bene come il centro vaccinale sul territorio e noi ci impegneremo affinchè questa esigenza venga tenuta in giusto conto".
======================================
Tav Brescia - Treviglio. “Quando la consuetudine prevarica le norme”
“Affidare l’esecuzione di opere pubbliche di tale rilevanza strategica, oltre che finanziaria – ha dichiarato il Segretario Regionale IDV Lombardia, Sergio Piffari – senza bandire gare pubbliche ma attraverso ‘ l’affidamento diretto’ , è una consuetudine pericolosa che, per quanto diffusa, non è certo la migliore possibile. Proprio in queste ore, insieme al collega Gabriele Cimadoro – ha proseguito il capogruppo IDV in Commissione Ambiente e Infrastrutture, Piffari – abbiamo presentato una interrogazione per capire quali motivazioni abbiano indotto il Governo e il Gruppo FS a rinunciare alla gara d’appalto per l’assegnazione del 1° lotto dell’alta velocità Treviglio – Brescia”. “L’intento – spiegano i parlamentari lombardi dell’IDV – non è quello di entrare nel merito tecnico circa la scelta del tracciato, quanto piuttosto di comprendere il perché di tale affidamento senza gara. Riteniamo che il Governo abbia il dovere di chiarire almeno quali siano i motivi che hanno spinto a ignorare persino i rilievi della Corte dei Conti, in merito all’esigenza di rispettare normative e standard di costo europei, notevolmente inferiori a quelli italiani, garantiti solo ed esclusivamente dal ricorso alle gare pubbliche”. “Grandi opere pubbliche, come queste, sono da sempre il business preferito dalla criminalità organizzata. Le recenti indagini che hanno svelato il preoccupante dilagare dell’infiltrazione criminale al nord, specie in Lombardia, avrebbero dovuto indirizzare su percorsi diametralmente opposti. La facilità ad infiltrarsi nel tessuto politico ed economico dimostrata da queste organizzazioni è talmente elevata da non avere certo bisogno di ulteriori aiuti da parte delle istituzioni. Limitare il controllo sulla filiera delle società assegnatarie di subappalto o impedire il rigoroso rispetto di criteri di trasparenza o economicità tipici degli appalti pubblici – hanno concluso - finisce inevitabilmente per aumentare il rischio, se non di agevolare di fatto, proprio le società controllate dal crimine organizzato”.
Sulla realizzazione dei lavori il Viceministro Castelli risponde all’IDV e prende tempo. Intanto la questione sarà affrontata anche in Provincia. “Tra mutamenti dello scenario infrastrutturale lombardo e modifiche delle soluzioni progettuali – ha dichiarato il capogruppo IDV in Commissione Ambiente e Infrastrutture, Sergio Piffari - l’unica certezza è che il progetto del Casello di Dalmine non è più riproponibile per come pensato originariamente ma necessita di nuove soluzioni che tengano conto dello scenario infrastrutturale che si svilupperà intorno a Dalmine e dei relativi flussi di traffico”. “Quanto appreso con la risposta del Viceministro Roberto Castelli alla mia interrogazione a seguito dell’esito dell’incontro romano tra il Sindaco di Dalmine e Autostrade per l’Italia – ha spiegato il parlamentare IDV – conferma quanto era ormai a tutti evidente. Insomma, per il nuovo Casello di Dalmine, progetto da rifare e lavori a data da destinarsi”. “L’unico lato positivo, almeno formalmente, è l’aver appreso la disponibilità di Aspi a sviluppare nuove soluzioni progettuali alternative per il compimento dell’opera. Mi auguro che il Governo mantenga la volontà manifestata nel rispondere ai nostri quesiti, attivandosi e sollecitando gli attori coinvolti affinché si possa ottenere presto il risultato”. Nel frattempo, nei giorni scorsi, anche i Consiglieri Provinciali dell’Italia dei Valori, Franco Spada e Domenico Cangelli, hanno interpellato il Presidente della Giunta Provinciale di Bergamo per chiederne espressamente un impegno mirato, almeno in termini politici.
=====================================
Daniela Santanchè accusa la magistratura: “Yara sarebbe stata ancora viva se si fossero utilizzate le stesse tecnologie usate contro il Premier”. Piffari: “Parole assurde, ritiri quello che ha detto”.
"Siamo spettatori di un disperato tentativo di rimanere a galla aggrappandosi ad assurdità mentre si cerca di colpire alla radice ciò che di democraticamente essenziale esiste nel nostro Paese per farlo sprofondare con sè", afferma l'On. Sergio Piffari Segretario regionale della Lombardia per l'Italia dei Valori. "Non possiamo permettere che un membro del Governo si esprima in questo modo offensivo e ingiustificato collegando questioni che nulla hanno in comune se non l'indubbia serietà e professionalità delle persone che vi lavorano".
Il comportamento stigmatizzato in questione è quello Daniela Santanché, sottosegretario all'Attuazione del programma, la quale aveva affermato al Giornale che "dopo la vicenda della piccola Yara i magistrati dovrebbero dimettersi" perché "se avessero impiegato per le ricerche le stesse risorse e tecnologie che hanno speso per indagare sulle ragazze dell'Olgettina, forse Yara sarebbe ancora viva". A questo punto la Procura di Bergamo, che da mesi ha preferito non esprimersi pubblicamente, esce dal silenzio e risponde a queste accuse infamanti definendole "assurde" e difendendo il proprio operato. "Non c'è motivo per dubitare del lavoro della Procura di Bergamo che rispettiamo e alla quale va la solidarietà del nostro partito che si batte perchè non giungano pressioni politiche strumentali che impediscono di lavorare serenamente. Un pensiero va anche ai familiari e a tutte le persone che soffrono dell'accaduto alla piccola Yara perchè riconosciamo quanto gravi e offensivi sono questi coinvolgimenti inopportuni sul campo dello scontro politico".
8 marzo 2011 - I sindaci di Curno, Treviolo e Mozzo hanno espresso la loro opposizione alla volontà dell'Asl di Bergamo sul minacciato accorpamento del centro vaccinale di Curno con quello di Dalmine. Le oltre quattromila vaccinazioni somministrate annualmente nella struttura di Curno a più di mille cittadini potrebbero giustificare una deroga al decreto della direzione regionale sanità, numero 1065 del 9 febbraio 2009, sulla revisione della rete di ambulatori vaccinali. "Le preoccupazioni espresse dai tre sindaci sono legittime - afferma il consigliere regionale dell'Italia dei Valori Gabriele Sola -. Lo spostamento del centro, infatti, implicherebbe una minore accessibilità ai servizi penalizzando, in particolare, gli anziani". "Il centro vaccinale di Curno - spiega Domenica Cangelli, consigliere comunale nonché consigliere provinciale dell'Idv - offre un servizio utile a molti cittadini. Se non sarà possibile manterere il Centro sul territorio, crediamo sia opportuno intraprendere un confronto per valutare le soluzioni alternative. La decisione dell'Asl - conclude Cangelli - non risponde alle reali necessità del territorio. Domenica 13 dalle 9.30 alle 16 saremo a Curno in Largo Vittoria per raccogliere le firme di tutti i cittadini contrari all'accorpamento". Il consigliere Sola ha annunciato un'interrogazione in merito: "Chiederò all'assessore regionale Bresciani se sia a conoscenza delle intenzioni dell'Asl di Bergamo e se il volume di pazienti che transitano da Curno non giustifichi la deroga al decreto regionale. Qualora non fosse possibile la deroga, inviteremmo la Regione a poromuovere un percorso congiunto con gli amministratori locali, al fine di individuare la soluzione migliore per gli utenti oltre che per i conti della Regione".
Mozzo (bg), 27 marzo 2009 (Corso di Formazione politica).nella foto da sinistra il Coordinatore provinciale IDV, Pino Santoro - l'On.Ivan Rota, Responsabile Nazionale Organizzazione IDV e Maurizio Mastropasqua, Coordinatore IDV di Treviglio