venerdì 30 gennaio 2009

TAGLI ALLA CASTA PER UN FONDO DI SOLIDARIETÀ PER I PRECARI




I lavoratori atipici, per i quali il welfare italiano non prevede ammortizzatori sociali, costituiscono uno dei bersagli principali della crisi economica mondiale e nazionale. Considerato l’inasprimento delle difficoltà, che in caso di stagnazione porta a tagliare per prima cosa i costi del personale, dalla politica i milioni di precari aspettano risposte concrete. Nasce da qui la proposta di due parlamentari, Gabriele Cimadoro e Sergio Piffari, entrambi militanti nella fila di Italia dei Valori, che con un Disegno di Legge, presentato alla Camera nei giorni scorsi, hanno voluto mandare un messaggio di sostegno concreto alle categorie di lavoratori maggiormente esposte. L’idea, suggerita dai due parlamentari bergamaschi, si sostanzia nella creazione di un fondo straordinario di solidarietà, la cui copertura deriverebbe proprio dalle tasche dei politici di ogni ordine e grado, con il taglio del 10% di tutti i costi della cosiddetta “casta”: dagli emolumenti dei parlamentari a quelli degli amministratori di società partecipate dallo stato, fino ai fondi per il finanziamento ai partiti.

“E’ ora di dare prove tangibili, – ha dichiarato Cimadoro, capo gruppo Idv in decima Commissione – di sostegno alle tante famiglie oggi in reale difficoltà; non bastano più le semplici parole. Bisogna fare tutti uno sforzo congiunto per risollevare il nostro Paese ed aiutare chi paga per gli errori del passato”.

Negli ultimi cinque anni i precari in Italia sono aumentati del 16,9% e lavorano soprattutto nel Sud del paese. Hanno raggiunto quota 2.812.700 e rappresentano oggi il 12% del totale degli occupati italiani. Il Mezzogiorno è la macro area dove sono più numerosi: ben 940.400, pari al 33,4% del totale nazionale. La maggior presenza al Sud è dovuta al fatto che in quell’area sono più diffuse che altrove le attività stagionali, che per loro natura richiedono contratti a tempo determinato, come l’agricoltura, il turismo, la ristorazione ed il settore alberghiero. Non va poi dimenticato che una buona parte di questi precari sono assunti nel pubblico, che nel Mezzogiorno continua ad essere un serbatoio occupazionale ancora molto significativo. Se i 940.400 precari occupati nel Sud costituiscono il 33,4% del totale nazionale, a Nord Ovest sono 692.600 (pari al 24,6% del totale), nel Centro 606.000 (21,5%) e nel Nord Est (ultimo della graduatoria) "solo" 573.700 (20,4%).

Con la proposta di legge Cimadoro-Piffari si intende istituire un Fondo di solidarietà per i lavoratori atipici come erogazione di indennità di disoccupazione. A tal fine si stabilisce la riduzione dell’indennità dei parlamentari nazionali, europei, dei Ministri, dei sottosegretari di Stato e dei sindaci dei Comuni con più di 30.000 abitanti nonché la diminuzione dei rimborsi elettorali e dei contributi all’editoria a favore dei partiti politici. Infine si riduce sempre del 10 per cento il compenso lordo annuale attribuito all’amministratore unico ovvero al presidente ed ai componenti del consiglio di amministrazione, investiti di particolari cariche, di societa` partecipate dal ministero dell’Economia e delle Finanze e delle rispettive societa` controllate e collegate. Non ne è escluso il compenso lordo annuale onnicomprensivo attribuito al presidente e ai componenti del consiglio di amministrazione delle societa` partecipate da un ente locale ovvero da una pluralita` di enti locali.

“Se non siamo per primi noi politici, che dal punto di vista retributivo siamo dei privilegiati, a dare il buon esempio – ha commentato Sergio Piffari, capogruppo Idv in commissione Ambiente - quale tipo di credito potremmo continuare ad avere? La nostra è una proposta provocatoria perché la classe politica si coinvolga personalmente nei problemi sociali e percorra soluzioni di emergenza in una situazione di emergenza grave”.

On. Gabriele Cimadoro (IDV)
On. Sergio Piffari (IDV)

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