domenica 22 marzo 2009

L'ITALIA DEI VALORI CHIEDE AIUTI ECONOMICI PER IL SETTORE DELLE MACCHINE AGRICOLE

(ces) Aiuti al settore delle macchine agricole. Li chiede al Governo l' Italia dei Valori. “ Il settore delle macchine agricole è un fiore all'occhiello delle produzioni italiane, eppure non è rientrato tra gli incentivi riconosciuti dal Governo al settore automobilistico in generale, perchè?” Questa la domanda che alla Camera, l'Onorevole Gabriele Cimadoro del partito Di Pietro ha posto all' Esecutivo sulle difficoltà che l' Unacoma (l' Unione costruttori macchine agricole) e tutta la filiera dell' indotto che ruota intorno alla produzione di macchinari agricoli. A rischio ci sarebbero 35mila posti di lavoro.

“ Siamo contenti che venga previsto un emendamento al decreto incentivi in questi giorni alla Camera – ha replicato l'Onorevole Sergio Piffari – ma auspichiamo che i finanziamenti siano all'altezza”.

“L'iniziativa condivisa e adottata dai parlamentari bergamaschi sottolinea la necessità di tutelare il settore delle macchine agricole – ha aggiunto Maurizio Mastropasqua, Coordinatore trevigliese dell' IDV – affinchè i numerosi lavoratori, soprattutto nel nostro territorio, possano continuare a lavorare con un minimo di tranquillità circa il loro futuro”.


*Articolo tratto dal settimanale Giornale di Treviglio - Venerdì 20 marzo 2009


sabato 21 marzo 2009

CORSO DI FORMAZIONE POLITICA E AMMINISTRATIVA

Cari amici,
continua con grande riscontro di partecipazione il Corso di formazione politica e amministrativa, il prossimo appuntamento è per venerdì 27 c.m. -ore 21.00.

c/o Hotel Holiday Inn Express
(nella Sala Conferenze)
in Via Fausto Radici, 3
a Mozzo (bg)
(l'hotel dispone di un ampio parcheggio interno a noi riservato)


Vi segnaliamo che tratteremo il :
(file del Corso)

MODULO N.4
LA MEMORIA, I VALORI:

· La nascita della Costituente ed i principi fondamentali della
Repubblica.
· Storia dei Partiti ed evoluzione sino ai giorni nostri.
· Mani pulite e seconda Repubblica.

RELATORI :

- Il Sen.Gianpiero De Toni, Membro della VIII Commissione Lavori
pubblici, comunicazioni al Senato e Membro della Commissione
parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria.

- l'On.Ivan Rota, Membro della commissione XIII Agricoltura e Responsabile Nazionale Organizzazione dell' IDV.

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[ELENCO PERSONALITA' CHE HANNO PRESENZIATO AL CORSO]

Coordinatore Provinciale IDV, Pino Santoro ( Video-intervista)
Avv.Stefano Zamponi, Consigliere regionale IDV
On.Sergio Piffari, Coordinatore regionale IDV
Raffaele Grassi, Consigliere Comunale di Milano
On.Gabriele Cimadoro, Resp.Naz.Nord-centro Italia Eletti IDV
Delfino Massimo Parlato, Ass.Sicurezza, Commercio e Lavoro a Bollate (Relazione dell'Assessore)
Gabriele Sola, giornalista ed esperto della Comunicazione
Giorgio Foresti, Psicologo


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A presto,
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la Segreteria dell' Italia dei Valori
di Bergamo e provincia
Via Locatelli, 29
24100 BERGAMO
Tel. 035 230804
Fax 035 226535

lunedì 2 marzo 2009

"SOLIDARIETA' A CONFAGRICOLTURA CONTRO DECRETO ZAIA"


“ZAIA LAVORA CONTRO AGRICOLTORI E ALLEVATORI. PIENA SOLIDARIETÀ ALLA MANIFESTAZIONE DI CONFAGRICOLTURA”

“Piena e convinta solidarietà alla manifestazione nazionale, con più di 1000 trattori, organizzata da Confagricoltura questa mattina in Lombardia contro il decreto del Ministro dell’Agricoltura Zaia – dichiara l’On.Sergio Piffari, deputato lombardo di Italia dei Valori e segretario regionale di IdV-. Questo decreto è un ulteriore condono per pochi furbi che hanno causato danni per quasi 3 miliardi di euro all’agricoltura italiana, danneggiando migliaia di piccoli agricoltori”.

“Quasi 30000 agricoltori hanno fatto sacrifici per rispettare le leggi – continua Piffari - e in questo momento vengono gabbati dal ministro leghista perché la Comunità Europea sta assegnando a tutti gli agricoltori italiani (compresi i furbetti) un ulteriore 5% di quote latte. Di fatto, con questo decreto, viene ancora una volta e ‘in via esclusiva’ riassegnato ai furbetti l’incremento previsto dalla Comunità Europea”.

“Non dimentichiamo che tutte le Regioni hanno già dichiarato la loro contrarietà al decreto. I furbetti, in passato, hanno guadagnato facendo dumping fiscale, scavalcando le Regioni stesse, mai coinvolte nelle modalità di ripartizione delle quote. L’Italia dei Valori – conclude Piffari - farà la sua parte per correggere questo ulteriore torto ai danni degli allevatori italiani”.

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“CONDANNARE LA VIOLENZA NON BASTA”

Dopo i violenti scontri di Bergamo dello scorso sabato, in occasione dell’apertura della sede cittadina di Forza Nuova, e della vile aggressione ai militanti di Azione Giovani di qualche settimana fa, l’Italia dei Valori bergamasca interviene con una dura presa di posizione di condanna per l’escalation di violenza “politicizzata” registratasi sul territorio.

“Nulla ha a che fare la violenza con la politica – è l’amaro commento dell’Onorevole Sergio Piffari, Segretario Regionale IDV della Lombardia – episodi come questi non possono e non devono essere tollerati. La libertà costituzionalmente sancita di manifestare le proprie idee ed il proprio dissenso, è un diritto che va garantito e reso accessibile a tutti, nel pieno rispetto della legalità e della libertà altrui”.

“La tutela di tutti i cittadini impone di evitare che gruppi tra loro avversi ed ostili possano trovarsi ad esercitare tale diritto in concomitanza l’uno all’altro. Per questo – prosegue Piffari – Italia dei Valori sente il dovere di rivolgere un sentito ringraziamento alle Forze dell’Ordine che hanno saputo evitare il peggio, impedendo il contatto tra le fazioni e limitando i disagi per i cittadini”.

“Attendiamo con serenità l’accertamento delle responsabilità da parte degli organismi competenti. Tuttavia, come esponente della classe politica, locale e nazionale, mi auguro che la nostra reazione, ed il nostro sdegno, vada al di là di una semplice condanna “verbale”. Il ruolo istituzionale che ricopriamo – conclude Piffari - ci impone di intervenire con fermezza, stigmatizzando atteggiamenti intolleranti e estromettendo facinorosi e mistificatori. I violenti vanno isolati. Nessuno “scontro” politico, per quanto acceso o aspro, può prescindere dalla dialettica e dalle regole democratiche della civile convivenza”.