
Cari Amici, care Amiche,
abbiamo ritenuto un nostro preciso dovere impegnarci per contrastare alcune nefandezze di questo governo: privatizzazione dell’acqua, legittimo impedimento, ritorno al nucleare; abbiamo posto fiducia nella capacità del partito di rispondere positivamente a questo impegno; abbiamo creduto nella risposta dei Cittadini italiani. Abbiamo così promosso i 3 referendum che dal primo maggio ci hanno visti presenti nelle piazze italiane assumendoci la responsabilità dell’azione in difesa della democrazia.
Ebbene, circa 2.200.000 firme, complessivamente per i 3 referendum, sono state depositate in Cassazione!
Un grande risultato che evidenzia la nostra capacità operativa; la miglior risposta ai denigratori e ai corvi che in queste settimane hanno gettato schizzi di fango su di noi. Anche tra noi qualcuno si è disimpegnato, altri hanno remato contro; il partito farà un’attenta analisi dell’impegno profuso e adotterà gli opportuni provvedimenti.
Ma oggi è il giorno del GRAZIE!
Grazie a quanti hanno passato ore e ore ai gazebo, grazie a chi ha dato disponibilità alla certificazione, grazie a chi ha caricato i dati, grazie a chi ha corso presso gli uffici comunali per il ritiro dei certificati, grazie allo staff che presso la sede di Roma ha controllato e lavorato la montagna di documenti arrivati.
GRAZIE a tutto il partito di cui sono orgoglioso esserne presidente. Ci aspettano ancora molte sfide, abbiamo ancora molto da fare, ma sono certo che, coesi ed uniti sapremo superare ogni difficoltà; intanto buone vacanze estive.
Antonio DI PIETRO
Presidente
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Referendum in Lombardia: obbiettivo centrato
Superando le più rosee aspettative, i cittadini della Regione Lombardia ci hanno dato un’immensa soddisfazione: più di 80.000 firme per ognuno dei referendum e quasi 2.200,000 in tutta Italia.
“Questa campagna, ci ha visti impegnati a contatto con i cittadini per oltre tre mesi in tutti i paesi della Lombardia, anche i più piccoli con banchetti per la raccolta delle firme sui tre referendum – ha dichiarato l’On. Sergio Piffari - Coordinatore Regionale Lombardia – Italia dei Valori - e ha rappresentato un’importantissima battaglia etica, morale e di principio, coerente con l’azione intransigente intrapresa dal nostro partito.” – aggiunge - “Indipendentemente da quello che è stato il risultato finale resta la grande soddisfazione per aver riscosso consensi per una battaglia di civiltà e giustizia nell’interesse dei diritti fondamentali di tutti.”
A proposito di acqua pubblica: la Regione, proprio in queste ore, ha avviato l’iter che, come disposto dal decreto Ronchi, aprirà la strada alla privatizzazione dell’acqua. “Proprio stamattina doccia gelata per i lombardi” - aggiunge Gabriele Sola, consigliere regionale Italia dei Valori e responsabile regionale dei referendum – “confidiamo che tra meno di un anno gli italiani possano esprimersi sull’argomento e riappropriarsi di un bene primario di tutti, come l’acqua, che non può e non deve diventare un business per qualche affarista”.
Questo risultato racchiude un preciso significato politico sull’importanza dei referendum, sia a livello regionale che nazionale, ed è l’unica strada concretamente auspicabile capace di rilanciare la democrazia con la “D” maiuscola.
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Dopo tanto stress, un messaggio di positiva conclusione dello sforzo compiuto. Le firme nei numeri ampiamente necessari sono in Cassazione.
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L' Organizzazione Nazionale IDV

