mercoledì 29 settembre 2010

Piffari, (IDV): Berlusconi come Andersen ma l'Italia rimane il brutto anatroccolo

Ottimismo, speranza, riforme ed efficacia queste le parole chiave che hanno avviato i 54 minuti di intervento del Premier alla Camera, tuttavia, sono solo parole bellissime che non si concretizzano negli atti compiuti dal Governo.
Ha commentato così l'on. Sergio Piffari, Coordinatore Regionale IdV Lombardia, il discorso di oggi alla Camera del Presidente del Consiglio.
Responsabilità ? Rimettere il mandato e dare la parola agli italiani e non proseguire l'agonia di una maggioranza che ha perso la propria identità . Non esistono più - prosegue Piffari - i presupposti politici e programmatici che hanno fin qui legittimato il Governo.
In Italia l'alternativa al centro destra esiste, concreta, credibile. I cittadini lo sanno e anche la maggioranza ne è consapevole. Occorre ha concluso Piffari - che il Governo, responsabilmente, ammetta il proprio fallimento, senza trasformismi o palliativi, consentendo al paese di trasformarsi da anatroccolo in cigno.


martedì 28 settembre 2010

L' omaggio dell' IDV all' Unità d' Italia




Nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale della Lombardia, i consiglieri di Italia dei Valori Stefano Zamponi, Giulio Cavalli, Francesco Patitucci e Gabriele Sola hanno esposto quattro bandiere italiane. Un gesto simbolico che, di qui all’anno prossimo, i membri del gruppo IdV ripeteranno ad ogni seduta dell’Aula. Un omaggio per i 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia nonché un modo per ricordare ai leghisti che il consiglio regionale – così come l’intera Lombardia – si trova in Italia e non in padania, stato che, al pari di Topolinia, si trova solo nell’immaginario dei lumbard.



Video della seduta in Consiglio Regionale -Milano







Legge regionale sulla Caccia in deroga, l’Italia dei Valori salva le penne ai tordi

Grazie alla ferma e concreta opposizione del Gruppo Italia dei Valori, il Consiglio regionale ha apportato importanti modifiche al progetto di legge 43 sulla caccia in deroga in discussione oggi in Aula. Gli emendamenti presentati da IdV e accolti dall’Aula hanno consentito l’abrogazione di alcuni provvedimenti centrali contenuti nel progetto di legge.

“Niente caccia supplementare. Con il nostro emendamento – spiega il consigliere regionale Francesco Patitucci - che ha portato all’abrogazione del comma 8 dell’articolo 40 abbiamo impedito quasi venti giorni supplementari di caccia nella disciplina venatoria da appostamento. In origine, infatti, il provvedimento prevedeva l’integrazione di due giornate settimanali per questa disciplina nel periodo compreso tra il primo ottobre e il 30 novemnbre”.

“Nessun cacciatore in giro col fucile fuori dalla custodia. Il nostro emendamento – dichiara Gabriele Sola, consigliere regionale di IdV – ha portato all’abrogazione della misura che consentiva ai cacciatori di circolare con le armi fuori dalle proprie custodie in prossimità di cascine, edifici rurali e perfino edifici civili. Un provvedimento di buon senso, finalizzato a migliorare la sicurezza di tutti”.

“I tordi hanno salvato le penne. E’ stato abrogato, a seguito del nostro emendamento, l’articolo che prevedeva la possibilità di caccia da appostamento fisso dei tordi Pilaris e Iliacus nei pressi di terreni innevati e piccoli specchi d’acqua” dice Giulio Cavalli, consigliere regionale di IdV.

“Abbiamo evitato uno scempio – conclude il capogruppo regionale di IdV Stefano Zamponi -, abrogando misure che, nella quasi totalità dei casi, sarebbero state state in aperto contrasto con le direttive europee e con le normative nazionali”.



domenica 26 settembre 2010

Manifestazione contro le Mafie a Ponteranica (bg)

-sabato, 25 settembre 2010-







Nelle ultime due foto, da sinistra, il Coordinatore provinciale IDV, Simone Scagnelli mentre nell'ultima foto l'On.Leoluca Orlando, Portavoce Nazionale IDV assieme al Consigliere Regionale IDV, Giulo Cavalli





giovedì 23 settembre 2010

Le Mafie … a casa nostra verso il Forum Sociale Antimafia del Nord

Questa seconda manifestazione ha per noi un significato importante, vuol dire dare continuità alla grande battaglia di civiltà e di democrazia, vuol dire sconfiggere l’arroganza e la prepotenza di questo sistema politico che a tutti i costi tenta di bloccare il grande processo di rinnovamento.
Ritorneremo a Ponteranica, per cercare di salvare la memoria storica di questo Paese, sicuramente non saremo 20 milioni, ma sarà comunque importante mobilitarsi con la nostra presenza affinché venga rimessa al suo posto la targa che è stata tolta e che la biblioteca venga intitolata nuovamente a Peppino.
Giovanni Impastato Di nuovo qui a Ponteranica. Di nuovo a constatare che non son bastati cento passi a debellare le mafie.
Sì perché lo confessiamo, il primo sentimento che ci assale è l’amarezza e il senso d’impotenza, perché forse, potrebbe essere stato tutto inutile. Poi però cerchiamo di ripercorrere non solo i cento passi della manifestazione dello scorso anno, ma anche gli altri cento, più lenti e quotidiani, percorsi dal Comitato Peppino Impastato di Ponteranica durante quest’anno. E’ grazie alla passione e alla tenacia del Comitato, supportato dal Coordinamento Libera di Bergamo, che abbiamo incontrato volti di persone che credono nella Legalità, racconti di persone che combattono le mafie, artisti che mettono a disposizione tempo e talento per fare informazione senza bavaglio. E’ stato un piacere vedere le sale teatrali colme di cittadini.
Ora, a distanza di un anno, vogliamo rinnovare il medesimo fine della passata manifestazione: “chiediamo il ripristino della targa e l´intitolazione della biblioteca di Ponteranica a Peppino Impastato in seguito alla decisione dell´amministrazione comunale e del sindaco leghista Aldegani di Ponteranica di rimuoverla. Impastato venne ucciso dalla mafia per la sua lotta di impegno culturale, sociale e politico; manifestiamo per promuovere i valori testimoniati da Peppino: giustizia, legalità, solidarietà, accoglienza. Quella targa per tutti noi è simbolo di questi valori. Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore il tema della legalità e si impegnano quotidianamente per mantenere viva la memoria delle vittime di tutte le mafie ad essere presenti.”
Le mafie non sono una malattia che colpisce. Le mafie sono volti, costruzioni, collusioni, soldi, vizi, contratti. Le mafie hanno un volto. Le mafie sono sulle strade, all’interno dei palazzi, dei consigli comunali, delle società, delle banche, dell’imprenditoria. Le mafie si diffondono in una società dove si limita o si inibisce la libertà di parola, dove si fomentano le paure, dove si promuove un clima di solitudine. Le mafie hanno fame. Le mafie hanno bisogno di chi crede che cento passi siano ormai inutili.
Noi siamo qui anche quest’anno per compiere tutti insieme ancora cento passi.

Link alla locandina


mercoledì 22 settembre 2010

Cimadoro, Piffari (idv): Lega sempre piu’ volta gabbana

"Oggi in Aula alla Camera si è consumato l’ennesimo tradimento della Lega nei confronti del proprio elettorato”. Così i deputati dell’Italia dei Valori, Gabriele Cimadoro e Sergio Piffari, commentano il voto contrario all’autorizzazione a procedere nei confronti di Paolo Cirino Pomicino, Carlo D’Amato, Francesco De Lorenzo, Giulio Di Donato e Ugo Grippo, deputati all’epoca dei fatti. La Corte dei Conti (sezione giurisdizionale per la Campania) chiedeva, per un giro di tangenti legate all’appalto dei lavori per la metropolitana campana, la loro condanna in solido per la somma di circa 10 milioni di euro per danni patrimoniali e di altri 7 milioni e rotti per danni all’immagine della regione e dell’intero Paese.

“E’ incredibile – continuano esterrefatti i due deputati bergamaschi dell’Idv - che i parlamentari leghisti, famosi per sventolare nell’Aula di Montecitorio, non più tardi di dieci anni fa, il cappio alludendo alle forche per i politici corrotti, abbiano votato a sfavore della richiesta di perseguire penalmente gli uomini simbolo della corruzione italiana degli anni ’70. Va bene il gioco di squadra, ma qui il cambiamento di pensiero del partito è di 360 gradi. Oggi la Lega ha perso un’occasione per far capire, concretamente e non solo per slogan, da che parte vuole stare, quella dei duri e puri o quella di Roma ladrona"




giovedì 16 settembre 2010

VERSO LE AMMINISTRATIVE 2011: LA SQUADRA dell' IDV - TREVIGLIO PROGETTA IL PROGRAMMA


Estratto del Verbale:

RIUNIONE dell' Italia dei Valori
Treviglio(bg), venerdì 3 settembre 2010
c/o l' Aula Mons.Portaluppi della Bcc


Presenti :
[...]

Assenti giustificati :
[...]



I lavori sono aperti, alle ore 20.30, dal Responsabile per Di Pietro-Italia dei Valori di Treviglio, Maurizio Mastropasqua.

Mastropasqua estende ai presenti il saluto del Coordinatore provinciale IDV, Simone Scagnelli che per sopraggiunti impegni lavorativi non ha potuto presenziare all'incontro.

Dopo una breve presentazione di ciascuno dei presenti il Responsabile IDV sottolinea l'impegno e la costanza della squadra locale con particolare riferimento alla raccolta firme per i 3 quesiti referendari ( a Treviglio complessivamente si sono raccolte 2.000 firme )
[…]

Altro punto affrontato durante la serata le prossime Amministrative- 2011 .
[…]

I punti cardine su cui l'Italia dei Valori intende già da subito impegnarsi in termini programmatici sono :

* Lavoro;
* Salute;
* Sicurezza.

Viene in questa prima riunione approfondito solo il punto legato alla Salute sviluppando particolarmente la problematica legata alle percentuali di Cromo Esavalente nell'acqua potabile di Treviglio, viene inoltre anche affrontato il discorso della Ex-Cava Vailata .

A tale proposito si decide di costituire uno specifico gruppo di lavoro.
[…]


Questione alleanze per le comunali:
il gruppo esprime totale contrarietà all’ipotesi di alleanze con la Lega Nord.
[…]

Vista la situazione politica in continua evoluzione sia sul piano nazionale, sia sul piano locale,
il gruppo accoglie favorevolmente anche l'eventualità di presentare un proprio candidato
sindaco alle amministrative 2011 .



La riunione ha termine alle ore 22.45.
Il verbalizzante
...



-allegata Foto del gruppo IDV presente alla riunione del 3 c.m. a Treviglio .








martedì 14 settembre 2010

La ‘Padania’ come ‘Topolinia’






SCUOLA: ADRO, IDV SENATO "RIMUOVERE SIMBOLI LEGHISTI" ROMA (ITALPRESS) - "Quali provvedimenti urgenti intende assumere il governo al fine di garantire l'autonomia delle istituzioni scolastiche e il pluralismo, secondo quanto dettato dalla Costituzione?". Lo chiede il gruppo dell'Italia dei Valori al Senato, primo firmatario il bresciano Gianpiero De Toni, in un'interrogazione al ministro dell'Istruzione sul caso della scuola di Adro. "La scuola pubblica - si legge nell'interrogazione - per definizione e' libera da ideologie e influenze partitiche, garantisce il pluralismo della formazione e rispetta l'autonomia dell'istituzione e dell'insegnamento". Inoltre la legge consente solo "l'esposizione dei simboli rappresentanti l'Unione europea, la Repubblica italiana, il comune e la regione". Per questi motivi l'Italia dei Valori chiede al ministro Gelmini "se non ritenga che il comportamento del sindaco di Adro sia in contrasto con il suo ruolo costituzionale", "quando verranno rimossi i simboli leghisti dalla struttura" e "se il ministro non ritenga opportuno porre in essere ogni atto di sua competenza al fine di assicurare che un simile atto antidemocratico non abbia piu' a ripetersi". (ITALPRESS).

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IdV ad Adro con la Costituzione

Stamattina i consiglieri regionali dell’Italia dei Valori, Gabriele Sola e Francesco Patitucci, insieme ad altri esponenti dell’Italia dei Valori, hanno distribuito cento copie della Costituzione Italiana davanti al nuovo polo scolastico di Adro, nel bresciano, che il sindaco leghista, qualche giorno fa, ha intitolato a Gianfranco Miglio.

“Siamo andati lì per ‘depadanizzare’ la scuola. Perché – dichiara Gabriele Sola, consigliere regionale di IdV - la Lega predona si sta impadronendo del nostro territorio, dei nostri cartelli stradali, dei nostri paesi. C’induce a parlare così, con estrema naturalezza, di “Padania”: un entità che non esiste, che ha la stessa consistenza geopolitica di Topolinia e dell’Isola che non c’è. E’ il pezzo di uno slogan, un freddo strumento di marketing partitico. E noi, che siamo tolleranti, lasciamo fare. Prego, accomodatevi. Adesso basta”.

“Il marchio della Lega campeggia sugli arredi (banchi inclusi) della scuola intitolata al profeta del secessionismo ad ogni costo. Fa bella mostra di sé sullo zerbino, giganteggia dal tetto dell’istituto. E quando mi sono spostato verso il centro del paese, l’ho ritrovato scolpito nella struttura delle panchine. E sui cestini, accanto ad un adesivo che non necessita di commento: “Lega predona”.

“Voglio sottolineare con entusiasmo – aggiunge il consigliere regionale di IdV Francesco Patitucci - che stamattina nessuno ha rifiutato una copia della Costituzione anzi, nel giro di pochi minuti genitori e alunni hanno preso tutte le copie. E’ un segnale importante da parte della cittadinanza di Adro. Un messaggio importante nei confronti dell’arroganza leghista. Adro è in Italia, non in Padania”.


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Piffari: “Adro, a scuola di Regime”


“Arroganza, volgarità, disprezzo della libertà altrui e dei principi pluralisti dell’istruzione, mania di protagonismo, solo così – ha commentato senza mezzi termini il Coordinatore Regionale IdV Lombardia on. Sergio Piffari – si può interpretare la scelta di tappezzare una scuola pubblica di simboli politci”.


Era dai tempi del fascismo che non si assisteva ad una tale grossolana operazione di indottrinamento psicologico, neanche tanto subdolo anzi ostentato. L’Italia dei Valori ha espressamente richiesto l’intervento del Ministro alla pubblica istruzione affinché vengano rimossi i simboli politici presenti nella scuola di Adro.

“E’ vergognoso che si continui a giustificare atteggiamenti e azioni di stampo xenofobo e razzista come semplice folklore, specialmente nei luoghi che per definizione sono rivolti a integrare e non a emarginare come le scuole, pubbliche, per giunta. Di questo passo finiremo col minimizzare magari anche aggressioni fisiche definendole “ragazzate”. Non è la prima volta che la Lega dimostra di ignorare il valore morale, etico e sociale della scuola e dell’istruzione, mi riferisco ai ripetuti attacchi subiti dagli insegnanti meridionali e al tentativo di escludere dalle graduatorie i docenti di fuori regione come in Veneto. Sarebbe opportuno– conclude il parlamentare bergamasco IdV – che il Ministro Gelmini non si limitasse a prendere le distanze ma agisse con fermezza e celerità”.

Piffari, Cimadoro. Al Ministro dell’ Istruzione, università e ricerca. Per sapere – premesso che: sabato 11 settembre 2010, presso Adro, comune di 6400 abitanti della provincia di Brescia, è stato inaugurato un polo scolastico intitolato a Gianfranco Miglio; la struttura pubblica, capace di ospitare 650 studenti di scuola elementare e media, è, come lo stesso Corriere della Sera on-line dichiara, “ossessivamente” decorata con il simbolo del “Sole delle Alpi”, riprodotto dappertutto su arredi,
finestre, ingressi e su qualsiasi supporto utilizzato per lo svolgimento dell’attività didattica; suddetto simbolo non è semplicemente un richiamo alle tradizioni popolari e culturali del comune di Adro ma è il marchio che, sin dall’origine, la Lega Nord ha scelto di utilizzare come proprio vessillo e segno distintivo associato all’idea di autonomia dallo Stato italiano; lei stessa, sig. Ministro, ha dichiarato al Corriere della Sera on-line di lunedì 13 settembre, di non condividere “un certo folklore” dimostrato, in diverse occasioni, dal sindaco leghista Oscar Lancini - : se non ritenga tale “folkloristica iniziativa” una forzatura di pessimo gusto che rasenta un abuso illegittimo, nonché una violazione, dei principi cardine dell’insegnamento e della scuola pubblica stessa, luogo di cultura, di formazione ed educazione delle giovani generazioni, non di indottrinamento politico; se e quando il Ministro interrogato intenda intervenire, con fermezza e urgenza, per ottenere l’immediata rimozione di tali simboli di propaganda politica da un edificio pubblico


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-13 settembre 2010-
"Depadanizziamo la scuola di Adro"

Domattina, martedì 14 settembre, dalle ore 8, il consigliere regionale dell'Italia dei Valori Gabriele Sola, insieme ad altri esponenti di IdV, sarà davanti al nuovo polo scolastico di Adro (Bs) per distribuire 100 copie della Costituzione Italiana.

“Serve una reazione civica e civile – dichiara il consigliere regionale di Italia dei Valori Gabriele Sola - contro questo subdolo tentativo della Lega Nord di impadronirsi dei simboli istituzionali per far passare il proprio messaggio partitico e, nel caso della scuola di Adro, intervenendo sulla psiche dei bambini come ai tempi del fascismo”.

“Domattina – conclude Sola - noi dell’Italia dei Valori saremo davanti a quella scuola per ‘depadanizzarla’, esprimendo il nostro dissenso in modo pacato ma fermo”.



lunedì 13 settembre 2010

Scuola di Adro, Sola e Patitucci:

“La Lega interviene sulla psiche dei bambini
come ai tempi del fascismo”

“Già da tempo la Lega Nord si sta impadronendo dei simboli istituzionali, inquinandoli per far passare il proprio messaggio partitico. Ma il caso di Adro è ancor più grave perché la Lega interviene in modo subdolo sulla psiche dei bambini”. Così Gabriele Sola, consigliere regionale dell’Italia dei Valori commenta il caso della scuola di Adro, inaugurata due giorni fa dal sindaco leghista.

“Ma in tutta questa vicenda – aggiunge Sola -, la cosa più vergognosa è l’assordante silenzio del PdL che accetta passivamente atti simili, come risulta del tutto evidente dalle dichiarazioni del Ministro Gelmini, secondo cui altre volte simboli politici sono entrati nelle classi. Ha ragione, era l’epoca del fascismo…”.

“Mi sembra davvero – prosegue Sola - che la Lega stia perdendo ogni traccia di rispetto per le istituzioni e di educazione civica. E’ ora che gli abitanti del Nord che non si riconoscono in questo modo bieco di fare politica si mobilitino, in maniera civile, per esprimere il proprio dissenso”.

“Non è la prima volta – aggiunge Francesco Patitucci, consigliere regionale di IdV - che il sindaco di Adro si lancia in spericolate iniziative, basti ricordare quanto avvenne per le rette della mensa scolastica pochi mesi fa. Stavolta però il gesto è ancor più arrogante e volgare”.

Piffari: la Lega è chiusa nelle stanze del comando


-tratto dal sito www.idvlombardia.it-





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Maurizio Mastropasqua
per la Segreteria dell' Italia dei Valori
di Bergamo e provincia





giovedì 9 settembre 2010

MENTRE LE CICALE DEL PARTITO DELL’AMORE CANTAVANO, LE FORMICHE IDV COSTRUIVANO

L’11 e 12 settembre al Castello di Clanezzo (BG) i quadri dirigenti di Italia dei Valori si incontrano per organizzarsi in vista delle prossime scadenze elettorali

Lo scorso mese di febbraio oltre 100.000 iscritti al partito hanno approvato la linea politica del presidente Antonio Di Pietro, i congressi sono stati celebrati in ogni provincia, un’organizzazione capillare fatta di oltre 3.000 dirigenti e 1.500 eletti è pronta per rendere possibile l’alternativa di governo prospettata da IDV.
Mentre in questi mesi le cicale del partito dell’amore e delle altre forze politiche cantavano su emittenti televisive e media di ogni genere, le laboriose formiche di IDV costruivano sul territorio una capillare organizzazione pronta ad affrontare gli scenari elettorali che stiamo avvertendo sempre più possibili.
I prossimi 11-12 settembre presso il Castello di Clanezzo in provincia di Bergamo si terrà “l’incontro nazionale dei coordinatori” un appuntamento che vedrà i 132 coordinatori del partito (provinciali e regionali) impegnati a condividere gli obiettivi e fissare le regole organizzative dei prossimi mesi; un incontro operativo al quale sarà presente l’intero Ufficio di Presidenza del partito.
Il presidente Antonio Di Pietro aprirà i lavori.
La calda estate ormai alle spalle ha messo in evidenza tutte le contraddizioni del centro destra che Italia dei Valori, dall’inizio della legislatura, sta denunciando con forza rispettando il mandato degli elettori e assolvendo al ruolo di partito di opposizione previsto dalla Costituzione.
Fino a poche settimane fa eravamo i soli che tra il disprezzo e la mal sopportazione delle altre forze politiche esprimevano i rischi sociali di un modello berlusconiano basato sull’inganno; ora sembra che in molti si siano convertiti al “pensiero dipietresco”.
Non vogliamo essere gli unici depositari dei nostri valori fondanti; a chi è venuto sulle nostre posizioni diciamo: finalmente avete trovato il coraggio di dirlo, benvenuti nel partito degli onesti.
Benvenuti se alle parole farete seguire le azioni, altrimenti la vostra è pura ipocrisia a fini elettorali.
Noi siamo pronti e l’appuntamento di Bergamo, unitamente alla festa programmatica di Vasto in programma dal 17 al 19 settembre, sono la miglior risposta a chi da tempo ci denigra.

On.Ivan ROTA
Responsabile Nazionale Organizzazione IDV

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l'agenda della due giorni:
http://www.idvlombardia.it/LinkClick.aspx?fileticket=8GNZpFQVRo8%3d&tabid=153

martedì 7 settembre 2010

“La Regione strizza l’occhio ai cacciatori e snobba le associazioni ambientaliste”

“La Giunta regionale di centrodestra continua a fare campagna elettorale. E la fa privilegiando i cacciatori e il mondo venatorio, storicamente generoso in termini di voti”. Gabriele Sola, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, commenta così la decisione di escludere le associazioni ambientaliste dal nascente tavolo tecnico per, come afferma la Giunta regionale: “arrivare alla formulazione di una norma soddisfacente dal punto di vista delle legittime aspettative del mondo della caccia, nel rispetto delle leggi vigenti”.

“Per accontentare i cacciatori – continua il consigliere regionale di IdV -, nel corso degli ultimi anni, Regione Lombardia si è già esposta a figuracce e, soprattutto, si è fatta “richiamare” dalla Corte di Giustizia Europea, dalla Corte Costituzionale e dal Consiglio di Stato”.

“E’ assurdo, come hanno denunciato le stesse associazioni ambientaliste, che la Giunta regionale costituisca un simile tavolo di lavoro – aggiunge Sola – invece di avvalersi della Consulta faunistico-venatoria regionale, istituita nel lontano 1993 e praticamente mai entrata in funzione”.

“Regione Lombardia eviti altre figuracce e convochi finalmente questa consulta che è l’organo preposto a discutere di caccia – spiega il consigliere regionale di IdV - ed è rappresentativo di tutte le parti, comprese le associazioni ambientaliste che non si possono lasciare fuori dalla porta”.

“Noi di Italia dei Valori – annuncia Sola – stiamo già preparando una mozione sull’argomento”.

domenica 5 settembre 2010

Convocazione Congresso Provinciale Giovani IDV

Cari ragazzi e ragazze,
con la presente il sottoscritto on. Sergio Piffari, Coordinatore Regionale IdV - Lombardia, di concerto con il Responsabile Dipartimento Giovani IDV - Lombardia, Dott.ssa Benedetta Graziano

CONVOCA IL CONGRESSO PROVINCIALE GIOVANI IDV

a BERGAMO
il 13 SETTEMBRE alle ORE 20.30
in VIA LOCATELLI, 29 c/o la SEDE PROVINCIALE IDV
GARANTE: BENEDETTA GRAZIANO (BENEDETTAGRAZIANO@LIBERO.IT 366-6583978).


L’assemblea è aperta a tutti i tesserati con diritto di voto, come da Albo Provinciale degli Iscritti omologato e validato dal Nazionale.

Siete invitati caldamente a prendere parte a questi lavori assembleari di fondamentale importanza per l’attività del nostro Partito a livello territoriale.



Cordiali saluti,
On. Sergio Piffari
Coordinatore Regionale IdV - Lombardia

Dott.ssa Benedetta Graziano
Responsabile Dipartimento Giovani IDV - Lombardia