venerdì 29 ottobre 2010

STATUA DI ALBERTO DA GIUSSANO NELL’AUDITORIUM DI CALVENZANO (BG)

Sola (Idv): “I leghisti senza vergogna
proseguono con le carnevalate fuori stagione”

"Eccoci ad una nuova puntata della padanizzazione di cui siamo - ahinoi - testimoni e vittime. Una saga che non si limita al folklore militante ma invade gli spazi istituzionali. In questo caso, sfregiando i valori di imparzialità che dovrebbero appartenere ad ogni municipio". Così il consigliere regionale dell'Italia dei Valori Gabriele Sola a proposito della scelta dell'amministrazione di Calvenzano, che ha posizionato nell'auditorium del Comune la statua di Alberto da Giussano.

"Quando una forza politica come la Lega fallisce sui grandi temi - penso al federalismo che Bossi & c. non hanno ancora saputo portare a casa, o alle leggi ad personam sulle quali sono appecoronati - non le resta altro che gli slogan e l'idolatria".

"Invece di preoccuparsi di disseminare la Lombardia e tutto il nord Italia di simboli della loro presunta identità padana -prosegue Sola - i leghisti dovrebbero confrontarsi in modo serio sulle grandi questioni e cercare di produrre concretamente qualcosa di buono per il nord. Ad esempio preoccupandosi di difendere i nostri territori da minacce reali, come quella di una centrale nucleare in Lombardia. E smettendola di proporre carnevalate fuori stagione".

giovedì 28 ottobre 2010

Lavoro: Valbrem e crisi occupazionale, interventi strutturali non divina provvidenza

“La crisi della Valbrem riaccende i riflettori sulla difficile situazione attraversata negli ultimi anni dalla nostra industria, specie in Lombardia e nella provincia di Bergamo.” Lo hanno dichiarato i due parlamentari bergamaschi dell’Idv, Gabriele Cimadoro e Sergio Piffari, che hanno immediatamente presentato un’interrogazione in Decima commissione alla Camera. “Secondo i dati del Dipartimento Mercato del Lavoro della Cgil, gli iscritti alle liste disponibilità, ovvero i disoccupati, sono passati dai 52.355 del 2009 ai 57.077 del settembre 2010, con un aumento netto del 9%. I 117 posti a rischio delle Fonderie Valbrem, 96 nello stabilimento di Lenna e 21 in quello di Presezzo, rischiano di essere l’ennesima goccia in quello che si sta trasformando in un oceano.”

"Il comune di Lenna costituisce l’ultimo avamposto industriale prima dell’Alta Val Brembana – ha proseguito l’onorevole Piffari - e fa parte di un territorio già fortemente penalizzato da gravi deficit infrastrutturali. L’intera area, che ha sempre rappresentato un marchio di qualità e serietà delle forze produttive, è caratterizzata da un tessuto di piccole e medie imprese, pesantemente in crisi, ma che non riescono, per dimensioni e fatturato, ad avere una visibilità sul piano nazionale. Per questo oggi in Aula ho interrogato il ministro Sacconi per sapere se il Governo intenda intraprendere azioni a sostegno dei lavoratori della Valbrem e del rilancio industriale dell’intera provincia di Bergamo.”

“Il Ministro Sacconi ha risposto citando tavoli di concertazione, trattative, con aziende e parti sociali. Ha parlato di stabilità e conservazione degli attuali livelli occupazionali, ha citato la difesa dei redditi, l’impegno ad agevolare la ricollocazione dei lavoratori sul mercato del lavoro, favorendo in particolare l’avviamento al lavoro dei giovani. Purtroppo – ha spiegato il segretario regionale IDV Lombardia - la realtà è diversa. I dati che abbiamo offerto al Ministro dimostrano, in maniera inconfutabile, che la disoccupazione giovanile si assesta su percentuali mai registrate prima e pari al 27,9%.

I lavoratori che perdono il posto di lavoro non riescono a trovare una nuova occupazione a causa di un mercato del lavoro pressoché immobile. I tavoli di trattativa, poi, nonostante le rassicurazioni e gli impegni assunti, non riescono a evitare licenziamenti e fallimenti”.

“Nella provincia di Bergamo, ad esempio, l’attuale quadro economico induce a prevedere la perdita di migliaia di posti di lavoro anche nel 2011 e il tasso di disoccupazione, al 3,7% nel 2009, all’inizio del prossimo anno potrebbe ragionevolmente assestarsi al 5%. Se davvero fosse in atto un piano di profondi investimenti strutturali, capace di offrire alternative concrete, oggi forse non saremmo qui a discutere di nuovi licenziamenti.
L’aver prorogato ai lavoratori la copertura degli ammortizzatori sociali, indubbiamente necessaria, rappresenta solo il rinvio differito nel tempo del problema attraverso l’ennesimo provvedimento d’urgenza di breve periodo per affrontare emergenze immediate.
Occorre che il Governo trovi il coraggio di rivedere la propria politica occupazionale – ha concluso Piffari - pianificando interventi strutturali di lungo periodo e non sperando che a risolvere la situazione intervenga la provvidenza o la vincita alla lotteria”.

mercoledì 27 ottobre 2010

Roma, 27 ottobre 2009


Oggi, in diretta TV su Rai 2 dalle ore 15, durante la consueta seduta del “Question Time”, l’on. Sergio Piffari, a nome del Gruppo IDV a Montecitorio, interrogherà il Ministro del lavoro sulla pesante crisi occupazionale che attanaglia il paese.

Gli onn. Sergio Piffari e Gabriele Cimadoro, in particolare, si soffermerà sulla crisi attraversata dalla regione Lombardia e, in modo specifico, nella provincia di Bergamo.

I dati diffusi da Sindacati e Unioncamere, infatti, dimostrano come il territorio bergamasco stia accusando, in maniera più evidente e maggiore rispetto alla media regionale, gli effetti negativi della crisi, in termini di posti di lavoro persi, ricorso agli ammortizzatori sociali e immobilità del mercato del lavoro.

Occorrono interventi strutturali profondi, bene prorogare la copertura fornita dagli ammortizzatori sociali ma non è sufficiente a invertire un trend occupazionale negativo.


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Sola chiede di audire in commissione sanità il professor Zamboni, padre della cura chirurgica della sclerosi multipla

La notizia di una nuova cura, tutta italiana, che permetterebbe di intervenire su una patologia correlata o addirittura scatenante della sclerosi multipla rimbalza sui media insistentemente da giorni. Dati pubblicati e provenienti da diverse parti del mondo sembrano dimostrare che la CCSVI, l'insufficienza venosa cronica cerebro-spinale studiata dallo staff del professor Paolo Zamboni, una volta diagnosticata possa essere risolta con la tecnica dell’angioplastica finalizzata a "liberare" le vene del collo.

Il consigliere regionale dell'Italia dei Valori Gabriele Sola ha presentato alla commissione Sanità la richiesta (in allegato, l'atto protocollato) di audire direttamente il professor Zamboni, affinché sia lui stesso ad illustrare le innovative tecniche proposte nella cura della sclerosi multipla, permettendo così di fare il punto sull'eventualità di una sperimentazione in Lombardia. "Credo utile e doveroso - dichiara Gabriele Sola - che i componenti della Commissione Sanità vengano informati in materia. Si tratta di una soluzione tutta italiana e la Lombardia, come Regione che si fregia di essere all'avanguardia nella sanità, ha il dovere di favorirne la sperimentazione".

"Si tratta di un terreno molto delicato - prosegue Sola - e bisogna muoversi con cautela, tenendo conto innanzitutto dell'esigenza di non alimentare false speranze nei malati. Certo, i consiglieri regionali non sono tecnici ed il Consiglio Regionale non è un comitato scientifico. Non sta a noi decidere se la cura del professor Zamboni sia valida o meno, ma è nostro dovere aprire il dibattito in sede politica affinché sia la sperimentazione a darci le opportune risposte".

Attualmente in Italia la sperimentazione è stata avviata in Emilia Romagna (che nel febbraio 2010 ha annunciato l'inizio imminente di una seconda fase) mentre nel Lazio una mozione impegna la Giunta regionale ad avviare protocolli di sperimentazione.

"Ho scelto la via dell'audizione - spiega Sola- perchè non voglio correre il rischio di veti politici su una questione così importante. Credo che la Commissione sia la sede giusta in cui aprire un'interlocuzione ed un confronto anche con i colleghi della maggioranza, affinché la sperimentazione riceva un eventuale - e secondo me auspicabile - sostegno trasversale".







martedì 26 ottobre 2010

Drogati i mille? Facciamo il Drug Test a Rognoni

“Ma se i mille erano drogati gli amici della Lega hanno pensato di verificare prima se nelle urine del prof. Rognoni non ci fossero tracce di sostanze dopanti?”.
Lo dichiara, non senza trattenere l’ilarità, il Segretario Regionale dell’Italia dei Valori Lombardia, on. Sergio Piffari, in un comunicato diffuso oggi alla stampa.
“Scherzi a parte – ha proseguito il parlamentare bergamasco – sono certo che il Prof. Rognoni non faccia uso di sostanze stupefacenti ma magari l’etilometro…
Borghezio e company non sanno più come stupire e credo che dietro a trovate del genere ci sia un accurato lavoro di sceneggiatura degno del migliore cabaret italiano.
Purtroppo questi signori fanno sul serio e non si rendono conto che il trucco è svelato. I cittadini hanno problemi seri e di certo non sono queste le questioni che un partito serio dovrebbe affrontare, utili solo all’audience di Radio Padania.
Una notizia del genere non meriterebbe neanche i 5 minuti persi in questo mio comunicato, ma credo che qualsiasi bergamasco doc non possa accettare a cuor leggero certe affermazioni.
Se davvero si vuole evidenziare l’importanza antropologica della cultura popolare, ivi compresa la necessità di tutelare antiche tradizioni e dialetti di inestimabile valore semantico, sarebbe opportuno affrontare diversamente tali questioni.

venerdì 22 ottobre 2010

Foto del Gazebo allestito giovedì 21 c.m. a Treviglio e che ha ospitato il Consigliere Regionale IDV, Gabriele SOLA ( nelle foto alcuni momenti nell'incontro coi cittadini e quindi una foto con alcuni amici del Gruppo IDV di Treviglio - oltre al Consigliere Sola hanno presenziato il Coordinatore provinciale IDV,Simone Scagnelli e il Responsabile per Di Pietro - Italia dei Valori di Treviglio, Maurizio Mastropasqua )






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(*) ITALIA DEI VALORI
Riconfermato Sergio Piffari Segretario regionale



Riceviamo da Maurizio Mastropasqua, referente di Di Pietro - Italia dei Vaolri di Treviglio:
"Domenica 10 ottobre c/o il Centro Congressi "Giovanni XXIII" a Bergamo si è tenuto il Congresso Regionale dell' Italia dei Valori a seguito del quale è stato riconfermato Segretario Regionale IDV, -il bergamasco- On.Sergio PIFFARI. Inoltre sono stati eletti Coordinatore Dipartimento Regionale Giovani,Luciano Messenio e Coordinatrice Dipartimento Regionale Donne, Idanna Matteotti.


A nome del gruppo dell' Italia dei Valori di Treviglio, e anche per conto dei Delegati trevigliesi presenti al Congresso, desideriamo esprimere le più vive felicitazioni a Sergio ed alla nuova classe dirigente che eletta condurrà la guida del Partito per i prossimi 3 anni".



(*) Articolo tratto da IL POPOLO CATTOLICO del 23 ottobre 2010 - settimanale della bergamasca.


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Basta alibi. Il casello e’ ancora prioritario

“Non ho ritenuto accettabile la risposta del Ministro alla mia interrogazione - spiega l’on. Sergio Piffari capogruppo IDV in Commissione Ambiente e Infrastrutture – e credo che gli enti locali debbano spiegare ai cittadini se vogliono davvero la realizzazione dell’infrastruttura o no.
Non ci sono più i dubbi che hanno indotto a stralciare l’opera nel 2007, essendo chiaro ormai sia il tracciato di Bre.be.mi che di Pedemontana.
Provincia di Bergamo e Comune di Dalmine hanno creato i presupposti necessari per il nuovo casello. Anni di progettazione, pianificazione e investimenti non possono essere accantonati silenziosamente e senza che si abbia il coraggio di ammettere che a Roma qualcuno ha deciso di modificare le strategie trasferendo altrove le risorse.
Non disporre del casello dopo aver progettato ed eseguito la Tangenziale sud in funzione della sua realizzazione – ha aggiunto Sergio Piffari - con un evidente aumento dei costi per l’Amministrazione, è una beffa alla quale si aggiunge il danno se consideriamo che la viabilità di Dalmine non ha tratto i benefici preventivati”.
Se davvero si vogliono combattere gli sprechi occorre intervenire con trasparenza. Gli enti locali hanno il dovere di sollecitare il Ministero facendo valere il proprio lavoro.
Per questo motivo l’Italia dei Valori – conclude il Segretario Regionale IDV Lombardia – ha avviato una azione sinergica che dal Parlamento, coinvolgerà i nostri rappresentanti in Provincia e nel Consiglio Comunale di Dalmine, in modo che nessuno possa addurre alibi per confondere i cittadini.
Per queste ragioni domenica 24 ottobre il Gruppo Consiliare dell’Italia dei Valori, e il Consigliere di Dalmine, Vincenzo Orlando, saranno presenti con un gazebo di fronte al Comune di Dalmine dalle 9 alle 12, per confrontarsi e informare i cittadini sulle prossime azioni che Italia dei Valori presenterà in Comune e Provincia”.

mercoledì 20 ottobre 2010

DOMANI, A TREVIGLIO, AL VIA IL 'TOUR' DEL CONSIGLIERE REGIONALE GABRIELE SOLA...
"L'HO PROMESSO IN CAMPAGNA ELETTORALE: CONSUMERO' LE SUOLE SUL TERRITORIO"
GIA' ATTIVI UN NUMERO VERDE ED UN SITO WEB INTERATTIVO

Bergamo, 20 ottobre 2010 - La prima tappa sarà domani a Treviglio. Il consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Gabriele Sola, attraverso una serie di appuntamenti mensili incontrerà i cittadini e le associazioni dei comuni bergamaschi. "Restare a stretto contatto col territorio ed i suoi abitanti - spiega Sola, vicepresidente del gruppo IDV in Consiglio Regionale - è una promessa che avevo fatto in campagna elettorale ed è, soprattutto, il modo in cui intendo svolgere il mio mandato in questi cinque anni. Ritengo che il dialogo diretto con la gente ed il confronto costante siano ingredienti fondamentali per la buona politica".

In concreto, Sola si recherà nelle piazze dei vari comuni per raccogliere segnalazioni dai cittadini e le associazioni, ma non solo: "Ho attivato a mie spese - spiega - un numero verde a cui i miei collaboratori rispondono durante gli orari di ufficio: 800-149653. Con questo strumento chiunque può raggiungermi agevolmente, senza perdersi nei meandri delle strutture regionali. E' poi disponibile un sito web interattivo:
www.gabrielesola.it"

Domani, dalle 9 alle 18, il consigliere Sola si troverà il piazza Manara con un gazebo: "Si tratta di un punto di ascolto e di confronto, non di semplice propaganda politica. Partirò da Treviglio perchè ho ben presente le criticità, soprattutto ambientali, di quella zona della nostra provincia". Prossime tappe, Dalmine e
Seriate.




Scuola magistratura: Risorse sprecate. interrogheremo il ministro Alfano

“Presenteremo oggi stesso un’interrogazione al Ministro della Giustizia per chiedere di porre fine a uno spreco di risorse pubbliche inutile e inaccettabile”.

Lo afferma l’on. Sergio Piffari, Segretario Regionale IDV Lombardia, a seguito della notizia, diffusa ieri da alcuni quotidiani locali online, del mancato rinnovo della locazione del Collegio Sant’Alessandro da parte del Comune di Bergamo.

“Per due anni – spiega il parlamentare bergamasco – Comune e Provincia di Bergamo hanno speso 480 mila euro per una struttura rimasta vuota. Bergamo e i suoi cittadini meritano risposte chiare da parte del Ministero della Giustizia”.

“Certo – aggiunge - l’inutile spesa sostenuta in questi anni rimane, ma sarebbe una beffa, che si andrebbe a sommare al danno, non disporre della scuola”.

“Mi auguro che enti locali e parlamentari bergamaschi trovino il coraggio di fare squadra per scongiurare un fallimento che, come per l’accademia della Guardia di Finanza, non riguarda questa o quella forza politica ma l’intera comunità. Lo scarica barile messo in atto da qualche nostro autorevole amministratore – conclude Piffari - non serve a nessuno e non mi pare neppure una strategia propagandistica adeguata”.



martedì 19 ottobre 2010

CASO "LA MERLETTA"-Le dichiarazioni dell'Assessore, Fabrizio Ricci


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Subito un consiglio regionale per
dire No al nucleare in Lombardia

“Subito un consiglio regionale per definire gli indirizzi della Regione in ordine al nucleare”. Lo chiede il Capogruppo regionale dell’Italia dei Valori Stefano Zamponi che aggiunge: “Invito il Presidente Boni a convocare una seduta urgente; dev’essere il consiglio a dettare le linee che poi la Giunta dovrà seguire”.

“Noi di IdV – continua il consigliere regionale Gabriele Sola - siamo contrari a prescindere al nucleare, non solo in Lombardia ma in tutto il Paese. Come noi la pensano centinaia di migliaia di italiani e di lombardi che hanno sottoscritto, con convinzione, la raccolta firme di qualche mese fa nella quale chiedevamo di indire un referendum per dire No al nucleare”.

“Finita la campagna elettorale – dice Francesco Patitucci, consigliere regionale di IdV - il centrodestra spalanca di nuovo le porte al nucleare. A questo punto il Presidente Formigoni deve abbandonare ogni ambiguità ed esprimere chiaramente la propria posizione sulla questione”.

“Le parole di Formigoni e della Lega in campagna elettorale non lasciano dubbi: il No al nucleare era uno dei pochi punti d’incontro fra tutte le forze politiche. Adesso – conclude Giulio Cavalli, consigliere regionale di IdV - ognuno si assuma le proprie responsabilità e venga in Aula a confermarsi o a smentirsi”.

Già pronte una mozione e un’interrogazione del Gruppo Italia dei Valori per riportare il dibattito e ogni decisione sul nucleare in Lombardia nella sede istituzionale più appropriata: il consiglio regionale.






lunedì 18 ottobre 2010

Congresso provinciale Lega: Invernizzi controlli meglio le liste lombarde della Lega

“Il neo segretario della provincia di Bergamo della Lega, rieletto senza sfidante, è sicuro che la Lega da noi possa arrivare tranquillamente al 50 %, ma a leggere la sua mozione congressuale di problemi interni se ne ravvedono eccome.” Commenta così le dichiarazioni stampa di Invernizzi l’onorevole bergamasco dell’Italia dei Valori, Gabriele Cimadoro.

“Per difendere il proprio partito dalle comprovate accuse di nepotismo – prosegue Cimadoro - chiama in causa me, in quanto cognato di Di Pietro. Oltre a rammentargli che ho cominciato a occuparmi di politica all’età di 20 anni, ben prima quindi del mio presidente, delle due l’una: se parenti o affini sono garanzia di demerito farebbe meglio a non guardare nel piatto altrui ma in casa propria”.

“E’ singolare - ha aggiunto il Segretario Regionale dell’IDV Lombardia, onorevole Sergio Piffari – che per affrancarsi da modalità da partito bulgaro dichiari che, chi non è d’accordo con la sua linea, rischia l’epurazione. Per difendersi dalle critiche Invernizzi ha scelto delle linee difensive a dir poco puerili invece di concentrarsi sui risultati prodotti dai valori leghisti alla guida della città di Bergamo, che a oggi a noi sfuggono”.


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Congresso Lega Bergamo: Solita propaganda demagogica

“Le elezioni anticipate sono solo una ipotesi eppure la campagna elettorale dell’on. Pirovano è già cominciata stando a quanto dichiarato dal Presidente della Provincia e Parlamentare bergamasco”.

Lo ha dichiarato il Segretario Regionale dell’Italia dei Valori Lombardia, on. Sergio Piffari, che ha aggiunto – “i sindaci hanno molte responsabilità verso i cittadini tra le quali sicurezza e immigrazione, tuttavia mi sarei augurato un livello politico più alto dall’assise congressuale della Lega.
Sarebbe stato più utile invitare i sindaci a lavorare sulla crisi e sul crescente impoverimento delle famiglie bergamasche invece di invocare interventi che richiamano le pulizie etniche e le deportazioni.
Non è con la guerra tra i poveri che si affrontano la crisi e la depressione economica”.

Circa la volontà di proseguire la sua attività di Parlamentare il Segretario Regionale chiosa lapidario – “dovrebbe dimettersi e non pensare alla ricandidatura, la compatibilità del suo doppio incarico è una interpretazione che rappresenta una evidente forzatura da parte del Parlamento. Basti pensare che l’interpretazione è a senso unico non consentendo ai Presidenti di Provincia di divenire Parlamentari”.

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Mafia: Infiltrazioni mafiose? Da Maroni chiarezza, non querele

"Invece di minacciare querele sarebbe opportuno che il Ministro Maroni invitasse tutte le Prefetture a rispondere con sollecitudine alle richieste della Commissione Antimafia”.

Lo afferma l’on. Sergio Piffari, parlamentare Italia dei Valori e Segretario Regionale dei dipietristi in Lombardia, commentando la notizia secondo la quale il Ministro degli Interni avrebbe dato mandato ai sui legali contro l’on. Laura Garavini, vicepresidente della Commissione Antimafia, a seguito delle dichiarazioni rilasciate in merito al sospetto di infiltrazioni mafiose nelle liste amministrative, anche in Lombardia.

“Da Parlamentare della Repubblica e Segretario Regionale in Lombardia, esprimo piena solidarietà all’on. Garavini, non solo a titolo personale ma specialmente a nome dell’Italia dei Valori, per aver sollevato un problema reale che la classe politica non può più permettersi di sottovalutare.

La contiguità tra criminalità organizzata e politica, in territori che fino a poco tempo fa parevano immuni da tali fenomeni, non è più un semplice sospetto o timore e i recenti arresti e le indagini della magistratura, che hanno coinvolto anche esponenti politici, lo dimostrano chiaramente.

Non entro nel merito delle affermazioni rilasciate dall’on. Garavini – ha proseguito il Segretario Regionale IDV Lombardia - tuttavia tengo a precisare che proprio in Lombardia, in Consiglio Regionale, la Lega Nord ha votato contro le Mozioni di sfiducia, presentate da IDV e PD, che chiedevano a uno degli esponenti politici più chiacchierati del PDL un gesto di responsabilità politica rinunciando alla carica di segretario del Consiglio Regionale.

Il Ministro Maroni, che fino a oggi ha dimostrato grande sensibilità e impegno nella lotta alla mafia, invece di querelare chi nell’esercizio della propria attività parlamentare denuncia situazioni d’ombra, dovrebbe impegnarsi a fare chiarezza come imporrebbe il ruolo istituzionale ricoperto non solo da lui ma anche, stando a quanto più volte dichiarato sulla lotta alla mafia, da molti esponenti dell’attuale esecutivo.







venerdì 15 ottobre 2010




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Immigrati: Sulla sanatoria truffa il Ministero ripristini la certezza del diritto

Intervenire con urgenza e chiarezza affinché sia data risposta alle migliaia di domande di regolarizzazione ancora congelate, tutela dei diritti fondamentali e certezza del diritto.
Sono queste, in sintesi, le richieste che i parlamentari IDV Sergio Piffari e Gabriele Cimadoro, intendono formalizzare interrogando il Ministro Maroni in merito alla sanatoria del 2009 che avrebbe dovuto regolarizzare migliaia di lavoratori e lavoratrici extracomunitari.

“La scarsa chiarezza sulle modalità interpretativa e sui criteri di valutazione delle domande – spiegano Piffari e Cimadoro – hanno prodotto una diversa applicazione della legge da provincia a provincia, minando il legittimo riconoscimento di una posizione giuridica, impedendo la tutela del diritto e la certezza dello stesso.

Da oltre un anno sono ancora troppi gli immigrati che non hanno ricevuto risposta alle loro domande e gli stessi organismi periferici dello Stato non sono stati messi nelle condizioni migliori per compiere le proprie funzioni.
La protesta di Brescia è indice di una situazione che riteniamo insostenibile e che potrebbe avere ricadute ben più gravi se portata all’esasperazione”.

Sulla mobilitazione in atto a Brescia è intervenuto anche il Consigliere Regionale IDV, Francesco Patitucci, che oggi alle 17.00 si recherà presso il presidio dei Migranti allestito, da settembre, di fronte gli uffici della Prefettura.





giovedì 14 ottobre 2010

la vicenda dell’azienda agricola La Merletta – Inawakan

Testo della Petizione

SALVIAMO “LA MERLETTA – INAWAKAN” (MADRETERRA)
Salviamo l’Azienda Agricola la Merletta
da una superstrada che la distruggerà

Ecco i motivi per cui è necessaria la tua firma:

• distrugge un ecosistema naturale del fiume Brembo;
• cancella 250 anni di storia;
• distrugge l’unica e ultima Agricoltrice diretta di Almè;
• rade al suolo una scuola didattica, un agriturismo e la casa degli scoiattoli e di tantissimi animali che vivono in questo paradiso;
• versa 10.000 mq di cemento in un’area di salvaguardia ambientale e fortemente a rischio per dissesto idrogeologico;
• rende necessario demolire attività artigianali (Bonalumi Gomme, Arrigoni Srl, Carrozzeria Brena, Brugnetti – Ocima, Carenini Gomme);
• un’abitazione civile della famiglia Arrigoni

COMUNICATO STAMPA IDV:

Sarà presentata nei prossimi giorni in Consiglio Provinciale, da parte del gruppo consiliare dell’Italia dei Valori, una interrogazione sulla vicenda dell’azienda agricola “La Merletta – Inawakan”. La fattoria, rischia di essere distrutta dal progetto, voluto dalla Giunta di via Tasso per la realizzazione di una arteria viaria che dovrebbe collegare la Valle Imagna alla statale Villa d’Almè – Dalmine e che ha trovato l’avvallo anche del Pirellone.

“L’Italia dei Valori ha sempre posto tra i propri punti programmatici le infrastrutture – ha dichiarato Franco Spada il Capogruppo IDV in Provincia di Bergamo – tuttavia in questo caso riteniamo si debba fare uno sforzo ulteriore per trovare una soluzione alternativa che tuteli tanto le esigenze di mobilità e ammodernamento del territorio, quanto gli interessi legittimi e i diritti dei cittadini di Almè”.

“Non comprendiamo – aggiunge Domenico Cangelli, consigliere provinciale IDV – quali siano state le valutazioni della Giunta Pirovano sul progetto preliminare in discussione. Da un lato l’azienda agricola Merletta, oltre a essere l’ultima azienda agricola di Almè, è una fattoria didattica e come tale viene tutelata e incentivata dall’assessorato all’Agricoltura, tuttavia, la stessa Giunta, con questo progetto mette a rischio, e contraddice, il valore ambientale strategico dell’area verde.”

Sulla questione interviene anche il Segretario Regionale dell’Italia dei Valori, on. Sergio Piffari, bergamasco doc e Capogruppo IDV in Commissione Ambiente.

“Comprendo pienamente la delicatezza della situazione. Chi deve amministrare il territorio – spiega l’on. Piffari – spesso è messo di fronte a scelte necessarie ma sofferte, tuttavia, è compito di chi è chiamato ad amministrare sforzarsi nella ricerca di soluzioni capaci di mediare tra i diversi interessi in gioco.

L’Italia dei Valori vuole capire perché la Provincia abbia deciso di proseguire su questo progetto preliminare, investendo soldi dei contribuenti, pur sapendo che esiste una alternativa possibile, meno onerosa e quindi migliore. Riteniamo indispensabile che la Giunta intervenga immediatamente e con coraggio nella revisione del progetto, senza rimandare l’intervento al momento della stesura definitiva dello stesso, quando sarà ormai tardivo aver capito l’impraticabilità dell’opera.

Mi auguro che l’amministrazione Provinciale valuti con responsabilità e serietà la nostra proposta nell’interesse del sistema economico, dell’ambiente e dell’intera comunità bergamasca in un momento di forte depressione.
Per queste ragioni – conclude l’on. Piffari - sosterremo attivamente la raccolta firme per la petizione che la famiglia Scolari ha organizzato in difesa del territorio”.

Link all'articolo apparso su L' Eco di Bergamo:
http://ecodibergamo.it/stories/Cronaca/160818_da_finire/


E' GIA' POSSIBILE FIRMARE DIRETTAMENTE c/o LA FATTORIA
( seguiranno maggiorni informazioni a breve...)

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Eolico: Nessuna marcia in dietro ma massima trasparenza

“La presenza di distorsioni o errori nella gestione del sistema delle rinnovabili nel nostro paese – ha dichiarato il Capogruppo IdV in Commissione Ambiente di Montecitorio – non possono essere addotti come pretesti per mettere in discussione la necessità di proseguire lo sviluppo delle energie alternative”.

“Il pacchetto clima approvato dal Parlamento Europeo nel 2008 – spiega l’on. Sergio Piffari – ha imposto all’Italia precisi obiettivi di politica energetica.

L’energia eolica, oltre a rappresentare un settore capace di offrire opportunità occupazionali, risponde a pieno agli impegni assunti dal nostro paese per la riduzione delle emissioni di gas serra, aumentando il consumo di fonti rinnovabili e il risparmio energetico”.

“Se il Governo avesse indicato prima le linee guida per l’autorizzazione di tali impianti, attese dal 2003 ma emanate solo a settembre di quest’anno – prosegue il parlamentare dell’Italia dei Valori – probabilmente molti degli attuali problemi da affrontare sarebbero stati scongiurati. Mi riferisco, in particolare alla forte infiltrazione criminale registrata nel settore e favorita proprio da un vuoto normativo solo recentemente colmato”.


“La risoluzione presentata oggi in Commissione Ambiente – conclude Piffari – chiede un impegno concreto al Governo affinché non si ceda alla tentazione di indebolire lo sforzo finalizzato allo sviluppo delle energie rinnovabili, contrastando l’illegalità e la corruzione sviluppata intorno a tale settore e nel rispetto dell’ambiente e dei valori paesaggistici, storici e naturalistici”.



mercoledì 13 ottobre 2010

Frontalieri ratti. Il Consiglio regionale approva all’unanimità la mozione di Italia dei Valori

Sola: “Difendiamo la dignità dei lavoratori lombardi
che ogni giorno si recano in Svizzera”

“L'attacco ai lavoratori italiani transfrontalieri è inaccettabile. Con il voto di oggi, il Consiglio regionale dà un segnale forte a difesa della dignità dei lavoratori lombardi che ogni giorno si recano in Svizzera”. Il consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Gabriele Sola, commenta così la mozione presentata da IdV e approvata, all’unanimità, dal Consiglio Regionale della Lombardia nella seduta odierna. La mozione condanna senza mezzi termini la campagna apparsa nei giorni scorsi, oltre che sulla rete, anche sui muri del Canton Ticino.

“Un atto dovuto - dice Sola - quello di invitare il Consiglio Regionale a prendere una netta posizione di condanna relativamente a questa campagna, che non ha nulla di comico e che è offensiva nei confronti di tutti quei lavoratori, molti dei quali lombardi, che affrontano sacrifici quotidiani per recarsi sul posto di lavoro e che contribuiscono con il loro impegno a mandare avanti l'economia svizzera”.

“Sottolineo con piacere che oggi il Consiglio Regionale della Lombardia – conclude il consigliere regionale di IdV – si è impegnato concretamente a tutelare non solo l'immagine ma anche la dignità dei suoi concittadini”.


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LA QUESTIONE EXPO APPRODA IN CONSIGLIO REGIONALE
Sola: “Trattiamo finalmente dei contenuti. E, quanto al ‘contenitore’, il triumvirato pidiellino abbia il coraggio di mettersi in discussione”

“Oggi l’Expo approda il Consiglio regionale. Meglio tardi che mai, ora – dichiara Gabriele Sola, consigliere regionale dell’Italia dei Valori -, si spera, cominceremo a trattare dei contenuti oltre che del contenitore. Delle idee, dei progetti”.

“Formigoni, Podestà e la Moratti hanno avuto 2 anni e mezzo per predisporre la tela sulla quale dipingere un'idea di futuro, l'idea da offrire e da condividere con il pianeta. Questi anni – continua Sola - si sono trasformati nell'esposizione internazionale delle incapacità di un triumvirato che, sulla carta, aveva tutto per operare in piena armonia: medesima provenienza politica, teorica sintonia col governo nazionale e grande determinazione, almeno di facciata. E invece, è stata la fiera delle incertezze e delle inefficienze che si sono trascinate sino ad oggi. Un evento che dovrebbe già essere l'Expo della Terra è invece, ancora e soltanto, l'Expo dei terreni. L'Expo degli interessi particolari, molto concreti e molto poco ideali”.

“In due anni e mezzo – rileva il consigliere regionale di IdV - mai una seria ricerca di soluzioni alternative, magari allo scopo di individuare aree pubbliche che non comportassero intrecci d'interesse imbarazzanti, né un triste futuro di cemento né un'emorragia di denaro pubblico in questa stagione di crisi. E quando, da quest'ala del Consiglio regionale fu avanzata un'altra proposta seria ed alternativa, ovvero l'eventualità dell'esproprio, il centrodestra ha chiuso subito le porte. Neanche a parlarne. Era un'eventualità di ripiego, certo, ma meno complessa ed invasiva di quelle tuttora in via di esplorazione”.

"E allora – conclude Sola - non ci stiamo. A noi dell’Italia dei Valori non va di supportare gli interessi della Fiera, né quelli dei Cabassi, né ammettere che la Regione si trasformi in immobiliare. C'erano altre soluzioni, che forse sono ancora attuali. Dopo aver gettato al vento 925 giorni, il centrodestra dovrebbe cercare di sfruttare al meglio gli ultimi 5, quelli che ci separano dall'incontro con il BIE. Lo facciano provando a mettere in discussione le loro idee e gli interessi che gravitano intorno a questo evento fin quasi a soffocarlo. Un evento che varrà a ben poco, per tutti noi, se dovesse dirigersi verso quel lontano porto affacciato sul Mar Egeo”.

martedì 12 ottobre 2010

Congresso IDV


fonte:
http://www.ilgiorno.it/bergamo/politica/2010/10/11/397907-congresso.shtml#

lunedì 11 ottobre 2010

Concluso il Congresso Regionale IDV. Eletti :
On.Sergio PIFFARI, riconfermato Segretario Regionale IDV
Luciano MESSENIO, Coordinatore Dipartimento Giovani IDV
Idanna MATTEOTTI, Coordinatrice Dipartimento Donne IDV



Nella seconda foto l'intervento dell'On.Ivan ROTA , Responsabile Nazionale Organizzazione IDV


Il congresso regionale dell’Italia dei Valori ha inoltre eletto il direttivo composto da 21 delegati di cui 15 della lista Piffari e 5 della lista Buti che entrano a far parte del direttivo regionale assieme ai membri di diritto (senatori, deputati, consiglieri regionali) con i 12 coordinatori provinciali e il coordinatore della città di Milano.


Risultano Eletti come membri del Collegio di Garanzia:
Flavio Amadei
Giorgio Calò
Domenico Vetere







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Maurizio Mastropasqua
per la Segreteria dell' Italia dei Valori
di Bergamo e provincia

giovedì 7 ottobre 2010

EVENTI:


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Congresso Regionale IDV - Lombardia

Si terrà nella città di Bergamo il 10 ottobre 2010 dalle ore 9,00 alle 17,30.

Verranno Eletti il Coordinatore Regionale IDV, il Coordinatore Regionale Donne IDV ed il Coordinatore Regionale Giovani IDV


per maggiori informazioni: www.idvlombardia.it

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lunedì 4 ottobre 2010

L'ASSESSORE COLOZZI PUNTUALIZZA: NESSUNO AUTORIZZÒ BELOTTI A PORTARE IN MANIFESTAZIONE LO STEMMA DELLA REGIONE.

Sola: “I leghisti scippano il logo di tutti e ci impongono il loro!”

… E da domani il consigliere regionale di IdV ‘indosserà’ il tricolore rispondendo così al ‘verde padania’ degli esponenti lumbard

"In relazione all'utilizzo del marchio di Regione Lombardia, nessuna struttura della Giunta Regionale ne ha autorizzato l'utilizzo". Questa la risposta giunta oggi dall'assessore Romano Colozzi all'interrogazione che lo scorso 15 luglio il consigliere dell'Italia dei Valori Gabriele Sola presentò al presidente Formigoni e alla Giunta tutta, in merito all'uso del logo di Regione Lombardia, in una manifestazione a sostegno dell'indipendenza catalana, da parte di due esponenti leghisti.

Tra i manifestanti che lo scorso 10 luglio protestavano per le strade di Barcellona contro il mancato riconoscimento del valore giuridico del termine "nazione catalana" da parte della Corte costituzionale spagnola, infatti, erano presenti anche l'assessore regionale al territorio Daniele Belotti ed il Presidente della Commissione Bilancio Fabrizio Cecchetti, che esibivano uno striscione con la scritta "La Llombardia solidaria amb el poble català" decorata con lo stemma della rosa camuna, simbolo di Regione Lombardia.

"Belotti e Cecchetti hanno scippato il logo della Regione. La risposta dell'assessore Colozzi - dice Gabriele Sola - conferma i nostri sospetti, ovvero che i due esponenti leghisti abbiano usato arbitrariamente il simbolo della Regione Lombardia in una manifestazione di parte (la loro) ignorando il fatto che nella rosa camuna si devono poter riconoscere tutti i lombardi, non solo i militanti padani. Ora presenterò una mozione affinchè il Consiglio tuteli il 'marchio Regione Lombardia' da usi impropri, come quello fatto da Belotti e Cecchetti. L'arroganza di certi leghisti non ha limiti: pretendono che il simbolo di tutti diventi il loro e che il loro diventi di tutti".

Simboli e vessilli: un argomento che ha animato anche l'ultima seduta dell'assemblea lombarda. "Mi chiedo quale sarà adesso il commento del leghistissimo presidente del Consiglio Regionale, Davide Boni - commenta Sola - che nel corso della seduta di martedì scorso ha fatto togliere dall'aula a me ed ai colleghi dell'IDV le bandierine tricolori esposte sui nostri scranni. Intendevamo, con quel gesto, ribadire l'importanza della tutela del vessillo nazionale in occasione delle celebrazioni per l'Unità d'Italia e di fronte all'inaccettabile 'padanizzazione' del nord. Boni affermò che quei tricolori 'pregiudicavano il decoro dell'aula'. Vuol dire che, d'ora in avanti, porterò il tricolore in Consiglio Regionale 'indossandolo' proprio come fanno i leghisti col loro 'verde Padania'".

venerdì 1 ottobre 2010

Svincolo di Dalmine

E’ dal 4 dicembre 1997 e atti successivi, che lo svincolo di Dalmine rientrava tra gli interventi da realizzare da parte di Autostrade per l'Italia Spa di concerto con ANAS Spa, Ministero delle Infrastrutture ed Enti Locali.
Nel 2005, in particolare, pareva ormai imminente la realizzazione dello spostamento del casello autostradale di Dalmine. L’opera, infatti, doveva essere completata in coincidenza con l’entrata in esercizio della Tangenziale sud di Bergamo (Tratto da Treviolo a Stezzano) inaugurata, per altro, il 23 marzo scorso.

Lo spostamento del Casello autostradale di Dalmine, oltre a rivestire importanza strategica per il miglioramento della viabilità, ha inciso molto sulla progettazione e sui costi dell’infrastruttura viabilistica a causa del parziale interramento del livello stradale in corrispondenza dell'abitato di Dalmine necessario per il collegamento della nuova strada tangenziale alla A4
Ad oggi, però, il sottopasso della sp525 (ex-ss525) anche se completato è inutilizzabile in uscita ed entrata dall’autostrada a causa proprio del mancato spostamento del casello.

“Abbiamo deciso di interrogare il Governo – ha dichiarato il Capogruppo IdV in Commissione Ambiente e Infrastrutture - affinché si impegnasse a sollecitare il completamento di un opera di cui non comprendevamo il ritardo”.

“La realizzazione del nuovo svincolo di Dalmine – ha spiegato Piffari - è una infrastruttura strategica per diverse questioni come ad esempio il de-congestionamento del traffico o il miglioramento della viabilità nei quartieri di Sforzatica, Brembo e Mariano, oltre a consentire l’attuazione di un nuovo e più efficace piano della viabilità, in fase di stesura, per limitare il traffico sulla sp525 (ex-ss525)”.

“La risposta offerta oggi dal Governo non ci può in alcun modo soddisfare” – ha commentato il Coordinatore Regionale IdV Lombardia, al termine della seduta in Commissione.
“Gli Enti Locali si sono impegnati facendo la loro parte e spendendo considerevoli risorse per creare una rete di infrastrutture idonee a supportare gli impegni assunti con e anche da Autostrade per l'Italia Spa e ANAS Spa. Oggi, però, una decisione unilaterale di queste ultime, stralcia la realizzazione di questo intervento in attesa della realizzazione della Pedemontana Lombarda.
Comprendo bene che sussistono interventi di più immediata realizzazione – ha concluso il Capogruppo IdV in Commissione Ambiente e Infrastrutture – ma ciò non giustifica né Autostrade, né ANAS e tantomeno il Governo a venir meno a impegni di spesa già ampiamente disattesi”.