Regione Lombardia rispetti la leggee celebri i 150 anni dall’unità d’Italia
Milano, 22 febbraio 2011- “Il progetto di legge per promuovere le celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia è un segno di grande maturità da parte di questo Consiglio regionale – dichiara Stefano Zamponi, Capogruppo regionale dell’Italia dei Valori -. Nessuno può seriamente mettere in discussione che l’Italia non sia uno Stato Nazionale, tantomeno la Lega che, chiacchiere a parte, nei fatti è uno dei partiti più centralisti che abbia mai governato questo Paese. Per questo noi del Gruppo Italia dei Valori abbiamo presentato un ordine del giorno chiedendo che Regione Lombardia rispetti il Decreto Legge dello Stato che, nell'elenco delle festività di quest'anno, ha inserito anche la ricorrenza dei 150 anni dall'Unità d'Italia.
Per il consigliere regionale Gabriele Sola: “Oggi sta emergendo l’isolamento della Lega che, tra l’altro, porta argomenti inconsistenti a favore della sua antiretorica ‘padanoica’. Argomenti inconsistenti incluso quello economico, dal momento che proprio la Lega ha speso centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici per celebrare il capodanno celtico. Di fronte a tutto ciò l’atteggiamento del carroccio in Aula è totalmente fuori luogo e anche un po’ ridicolo”.
“L’Italia è nata dal sacrificio di tante persone; uomini e donne che hanno dato la propria vita per questo nobile scopo – dice Francesco Patitucci, consigliere regionale di IdV -. Ricordo il sacrificio di tanti bresciani durante la battaglia delle dieci giornate nella ‘Leonessa d’Italia’. Tra l’altro, è proprio grazie al sacrificio dei nostri padri che oggi, anche le forze politiche che fanno del razzismo la propria ‘fede’, siedono in Parlamento. Quel Parlamento romano buono dal lunedì al venerdì e ‘ladrone’ durante la propaganda dei fine settimana”.
“Questo è il punto più basso – commenta Giulio Cavalli, consigliere regionale di IdV – per un federalismo che oggi, in Aula, è sembrato più un 'disagio interiore' dei leghisti che un reale progetto politico”.
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Crisi Agripromo. Piffari, Cimadoro (IDV): “nuovo flop della giunta Pirovano”.
“Il buco da 500 mila euro, senza contare le già precedenti ricapitalizzazioni del 2004 e del 2009 – ha dichiarato l’on. Sergio Piffari, Segretario Regionale IDV Lombardia – non lasciano spazio ad alternative diverse rispetto a quelle di una nuova ricapitalizzazione se non addirittura di cessione della società Agripromo, al 51% di proprietà della Provincia . E’ evidente che la giunta Pirovano non solo è stata incapace di dettare una linea strategica incisiva ma non ha saputo dare neppure un concreto indirizzo di rilancio”
“Il settore agroalimentare e la tutela dei prodotti tipici bergamaschi – ha commentato il capogruppo IDV in Commissione Attività Produttive, on. Gabriele Cimadoro – per affrontare la crisi e mantenere la competitività nel mercato hanno necessità di specifiche politiche di valorizzazione e promozione adeguate.
Chiudere una società in perdita o far fronte ai debiti è un obbligo di legge, la questione che rimane insoluta sul tavolo, però, è la mancanza di una progettualità politica nel settore. Non basta Intervenire su Agripromo, in mancanza di soluzioni politiche alternative, non è sufficiente ad affrontare al meglio la promozione dei prodotti bergamaschi”.
“Mi chiedo – ha affermato Franco Spada, capogruppo IDV in Provincia di Bergamo - quale sarà il piano previsto dalla giunta di via Tasso per il sostegno del settore agricolo e dei prodotti tipici locali, vista la situazione in cui versa Agripromo e che, secondo quanto dichiarato dal presidente di Confagricoltura di Bergamo, Renato Giavazzi, l’agricoltura bergamasca si prevedono ancora dodici mesi di difficoltà”.
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Casello Dalmine. Piffari (IDV): “vergognoso scarica barile”
“La realizzazione del Casello di Dalmine – ha dichiarato il Capogruppo IDV in Commissione Ambiente e Infrastrutture, Sergio Piffari – rimane un’opera strategica per la viabilità dell’area sud dell’intera provincia di Bergamo. L’atteggiamento di tutti i soggetti coinvolti, dal Governo ad Aspi e ANAS, appare veramente incomprensibile oltre che irresponsabile.
Lo scorso settembre – prosegue il parlamentare bergamasco – ho interrogato il Governo per conoscere gli ostacoli alla realizzazione di questa infrastruttura, tanto importante quanto prevista da tempo. Il sottosegretario Castelli, oltre a scaricare le responsabilità su Autostrade per l’Italia e ANAS, aveva affermato la necessità di attendere il ricrearsi dei presupposti adatti all’esecuzione dei lavori. Adesso oltre ad apprendere che l’opera non è più considerata prioritaria, si scopre che esiste un problema di risorse”.
“Oggi però, completati i lavori per la 4 corsia autostradale e della tangenziale sud ed essendo ormai definitivi i tracciati e i progetti di Brebemi e Pedemontana, il quadro infrastrutturale lombardo è tutt’altro che incerto. Non realizzare il nuovo casello autostradale, oltre a danneggiare la viabilità locale – ha proseguito il Segretario Regionale IDV Lombardia - significa vanificare gran parte degli investimenti che gli enti locali hanno sostenuto per la tangenziale sud. Ritengo che i presupposti necessari per la realizzazione dell’opera ci siano tutti, per questo ho deciso di presentare una nuova interrogazione al Ministro Mattioli, affinché si attivi per riprogrammare i lavori come promesso.
Mi auguro – ha concluso Sergio Piffari - che la classe politica, in particolare gli amministratori locali, trovino la forza di uscire da logiche campanilistiche di partito, comprendendo la necessità di maggiore sinergia e coinvolgimento di tutte le forze politiche, anche di opposizione, per ottenere un risultato il cui unico scopo è il miglioramento delle condizioni dei cittadini e del territorio.”
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Piffari (IDV) : “ennesima odissea e’ grave segnale d’involuzione”
Roma, 22 febbraio 2011
Ennesima odissea per i viaggiatori sul tratto ferroviario Bergamo – Treviglio . Il capogruppo IDV in Commissione Ambiente e Infrastrutture, Sergio Piffari, interroga il Ministro Mattioli sullo stato di salute delle ferrovie lombarde.
Piffari (IDV) : “ ennesima odissea e’ grave segnale d’involuzione ”
“Quanto accaduto sulla tratta Bergamo – Treviglio sabato scorso è un segnale preoccupante dello stato di salute delle infrastrutture e dei trasporti lombardi che non fa ben sperare in vista di Expo 2015. Nella giornata di oggi presenterò una formale interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere spiegazioni e per strappare l’impegno delle Istituzioni affinché situazioni grottesche e vergognose come queste non debbano più ripetersi”.
Lo afferma il Segretario Regionale IDV Lombardia on. Sergio Piffari, che aggiunge - “il Governo, la Regione e Ferrovie non perdono occasione per pubblicizzare risultati positivi o continui progressi e miglioramenti degli impianti, della regolarità e qualità dei servizi o della sicurezza. Nei fatti però gli utenti continuano a subire gli stessi piccoli grandi disagi, a volte incomprensibili e ingiustificabili, come in questo caso”.
“Non sfruttare impianti e mezzi a disposizione nel nome del risparmio non mi pare la politica migliore e credo che contribuenti e utenti, che tra l’altro hanno visto aumentare le tariffe del trasporto ferroviario, non meritino tali condizioni . Mi auguro – conclude il parlamentare bergamasco dell’IDV - che il buon senso possa evitare, in futuro, il ripetersi di simili disservizi non solo in vista di Expo 2015, ma specialmente nel rispetto delle migliaia di persone che quotidianamente optano per il treno negli spostamenti interregionali.”
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SALVARE I SENTIERI DI MONTAGNA
Sola (IdV) presenta una mozione: “Le leggi regionali ci sono, la Regione vigili sul loro rispetto
Milano, 23 febbraio 2011 - Il consigliere regionale dell'Italia dei Valori Gabriele Sola ha raccolto l'appello del Cai di Bergamo per contrastare il danneggiamento dei sentieri da parte dei mezzi motorizzati che scorrazzano indisturbati in montagna. Sola - che ha aderito tra i primi al neonato gruppo di consiglieri regionali "Amici della Montagna" - oggi ha presentato una mozione con la quale impegna la Giunta regionale a ribadire e far rispettare le prescrizioni di legge in merito al divieto di transito dei mezzi motorizzati sui sentieri di montagna e mettere in campo azioni mirate a riguardo.
"La Regione - spiega Sola - attraverso la Legge Regionale n. 31 del 5 dicembre 2008 ha stabilito una serie di limitazioni al transito di veicoli sui sentieri agropastorali. Ora deve preoccuparsi che questa legge non resti lettera morta ma venga attuata. Ad esempio, ove necessario, invitando i comuni ad apporre l’adeguata segnaletica di divieto di transito ai mezzi non autorizzati. E rafforzando la vigilanza, tramite il corpo forestale regionale, sui sentieri di montagna. È poi indispensabile attuare iniziative di sensibilizzazione ed educazione per il rispetto dell’ambiente e del territorio".
"La tutela dei sentieri - conclude Sola - non è solo questione di difesa dell'ambiente ma anche di salvaguardia della sicurezza dei molti escursionisti che tra pochi mesi, con la bella stagione, ritorneranno a frequentare in gran numero i sentieri delle nostre montagne".
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